Gli Scec (Solidarietà ChE Cammina) sono buoni distribuiti gratuitamente che sono riconosciuti sia da attività commerciali che da privati e circolano come vere e proprie monete a corso legale; si può pagare quello che si acquista, o meglio, nei negozi si può pagare l’importo dello sconto fatto solo a chi aderisce, mentre tra privati svolgono la funzione della moneta.
Fin qui niente di male, anzi sembra proprio un progetto di solidarietà, sconto a chi partecipa e acquisti da privati senza intaccare il patrimonio in Euro, ma mi sorge un dubbio…sicuri che non è una truffa nei confronti dello Stato???? Basta pensare a tutte le tasse che non bisogna pagare, i negozianti emettono scontrini con importi più bassi, e quindi meno Iva, e i privati non dichiarano nulla offrendo però servizi che in un certo modo vengono remunerati…
La questione si fa seria, sono d’accordo su chi dice che in Italia ci sono troppe tasse e c’è chi non arriva a fine mese e che i soldi pubblici sono spesi “male” nel migliore dei casi (in altri casi spariscono proprio), però combattere questo fenomeno con una scaltrezza camuffata da progetto di solidarietà non credo sia una cosa giusta…
Cmq per chiunque volesse saperne di più su tale iniziativa il sito è http://www.progettoscec.com
3 Maggio, 2008 alle 4:13 pm |
Non può trattarsi di una truffa, e la ragione è semplicissima, così semplice che a volte sfugge. In effetti a ben guardare il meccanismo dello scec altro non è che una riduzione di prezzo, nei limiti di quello che consentono gli studi di settore ovviamente. In effetti come funziona: il commerciante fa un abbuono sul prezzo del prodotto, così come lo farebbe a un qualsiasi amico che entrasse nel negozio, una riduzione quindi, e non uno sconto ( ricordo che gli sconti sono regolamentati da precisa normativa ) un abbuono appunto, e in quanto tale non contribuisce alla formazione del reddito. La particolarità sta nel fatto che questo abbuono prende una forma fisica, con le sembianze di un pezzettino di carta colorata. Ma si tratta di una convenzione tra il commerciante e l’acquirente, un tacito accordo, che poi questo pezzettino di carta può essere utilizzato anche per altre contrattazioni, con lo stesso meccanimo, poco importa. Inoltre lo stato è favorito da questo circuito, in quanto i commercianti si son visti aumentare la clientela, e quindi maggiori incassi con più gettito fiscale, a tutto vantaggio del sistema fiscale. Il commerciante inoltre riutilizzando gli scec per l’acquisto dei suoi prodotti, in realtà denuncerà meno costi, e questo bilancia il vantaggio di fatturare prezzi più bassi. concludo ricordando altresì che il meccanismo dello scec è da sempre utilizzato dalla grande distribuzione, attraverso le fidelity card, tessere a punti e quant’altro, con buona pace di tutti. Non vedo perchè adesso che il piccolo commerciante ha trovato uno strumento che gli consente di sostenere la concorrenza di questi grossi colossi, qualcuno debba parlare di truffa.
Grazie Nello De Gennaro
Presidente del progetto scec
4 Maggio, 2008 alle 9:39 am |
Ringrazio innanzi tutto il presidente Nello De Gennaro per il suo commento, e mi appresto a rispondere…
Nella sua risposta ci sono punti poco chiari…
1) nel momento in cui dice “questo pezzettino di carta può essere utilizzato anche per altre contrattazioni, con lo stesso meccanismo, poco importa” sa benissimo che può reggere il discorso del negoziante ma se trasliamo il discorso tra privati torniamo alla mia critica, cioè le tasse non pagate.
2)inoltre i commercianti si saranno pur visti aumentare la clientela, ma a scapito di altri commercianti che non utilizzano lo stesso meccanismo di “fidelizzazione” e che quindi fanno pagare prezzi più alti dichiarando rediti maggiori e quindi pagando più tasse.
Comunque mi ha convinto sulla questione fidelizzazione; a questo punto però spero che ci siano dei cambiamenti del progetto per quanto riguarda le contrattazioni tra privati, che a mio avviso rimangono poco chiare.
Ringraziando nuovamente saluto distintamente e mi appresto a modificare il titolo dell’articolo per non creare problemi al progetto (non è mio interesse creare problemi ma solo discutere di cose a mio parere un po strane)
5 Maggio, 2008 alle 3:24 pm |
ti ricordo che l’80% delle tasse sono per pagare un debito pubblico (vera truffa su cui discutere) e non per opere utili alla collettività
basti pensare che il bilancio primario dello stato lo chiudiamo con 30.000.000.000 di € di attivo
direi che pagare meno tasse non sia una truffa considerando che ce ne vogliono 70.000.000.000 di € per pagare gli interessi sul debito pubblico (credito privato) questo spiega le finanziarie di 30 miliardi e rotti che il cittadino deve “onorare” ogni anno alle banche
che ti ricordo stampano denaro a costo zero e ce lo prestano al suo valore facciale
dov’è la truffa e i truffatori?
chi sono gli usurai?
parliamo di questo!
6 Maggio, 2008 alle 2:04 pm |
Alef, Quello che dici è vero ma ciò non vuol dire che “solo” perchè i soldi vengono buttati allora non bisogna pagare le tasse…semmai bisogna cacciare chi governa a calci in culo…ma una truffa è pur sempre una truffa (parlando di truffa parlo in generale, non del progetto Scec in particolare).
13 Settembre, 2009 alle 10:57 pm |
Fulvio,
Alef ti ha fatto presente che il debito pubblico è verso privati, ovvero persone come me e te che hanno in mano il titolo di stato (pochi titoli di stato) oppure banche (tanti titoli di stato).
Se cacciamo a calci chi c’è al governo e ci mettiamo ad esempio te, non vedo come finiamo per risolvere la grana.
Sono d’accordo anch’io che lo scec finisce per essere un’elusione del sistema fiscale, ma è pure un’elusione dell’intero sistema del denaro in mano alle banche e questo, a mio avviso, va benissimo.
Ben venga una moneta non tassata che gira per il paese facendolo stare in piedi. Potremmo ripuadiare il debito pubblico con buona pace di tutti.
Certo, il giorno dopo ci attaccano con armi atomiche… ma almeno crepiamo soddisfatti
14 Settembre, 2009 alle 6:04 pm |
Energia Verde, in realtà ti sei risposto da solo…se pensi che non ripagare il debito sia una cosa accettabile allora ok…ma sei sicuro che a ripudiare il debito ci sia la buona pace di tutti???
Senza prendere in considerazione i risvolti negativi che una cosa del genere avrebbe sull’economia…ma basta pensare a tutti i privati ( che anche se pochi, ci sono) che vedono andare in fumo i risparmi di una vita…se fossero i tuoi risparmi saresti contento???
P.S.
Vorrei aggiungere che non mi sono candidato alle elezioni…dico solo che bisognerebbe votare gente capace di gestire la “cosa pubblica”;
Se la gente che votiamo sbaglia, allora non bisognerebbe rivotarla…se poi ci sono sempre le stesse facce, bisognerebbe fare qualcosa per cambiarle…ciò non vuol dire che dovresti votare me…
o almeno non ora (ovviamente la mia ultima frase era ironica)