La crisi economica, la più grande crisi dai tempi della grande depressione…molti economisti pensano che stia passando, che gli stati dovrebbero fare delle riforme, che bisogna avere fiducia, e che la ripresa è vicina.
La crisi, scoppiata per molteplici ragioni, che ha messo in ginocchio molte imprese, famiglie, Stati e che “bisogna combattere”, ma in che modo???
Proprio oggi il presidente degli Stati Uniti, Obama, ha detto che serve una riforma energica della finanza mondiale, che bisogna far si che le borse non debbano più fare affidamento sui salvataggi pubblici e che tutti gli stati debbono collaborare per far si che la riforma possa essere approvata in breve tempo.
Qualcosa, gli Stati del G20, l’hanno fatta, come le nuove regole sui paradisi fiscali e sui super bonus dei banchieri, in Italia è stato pure approvato il 3° (se non erro) Scudo Fiscale.
Ma un dubbio nasce spontaneo… Questa crisi, era proprio inevitabile???
Che ci fossero paradisi fiscali si sa da tempo, anche i bambini conoscono le famigerate isole Cayman (proprio come la Porsche); Chi conosce un po’ di Tecniche di Gestione dei rischi sa benissimo che i super bonus dei banchieri, derivavano solo da posizioni finanziarie pericolose assunte dalle banche.
Non sono affermazioni fatte per retorica, molte istituzioni (una tra queste la Banca Europea per gli Investimenti) già prima della crisi avevano lanciato l’allarme, ma sono rimasti inascoltati.
Non ci resta che sperare che le riforme arrivino, che siano efficaci e che la crisi possa passare il prima possibile, la rabbia per l’immobilità degli Stati prima della crisi però rimane.
Combattere la crisi!!!
14 Settembre, 2009La coscienza di un liberal…
16 Dicembre, 2008…è un libro che mi ha fatto riflettere sulle condizioni politiche, economiche
e sociali dell’Italia…in realtà il libro andrebbe contestualizzato in America,
ma molti aspetti trattati sono simili anche in riferimento all’Italia.
Riforma Gelmini…
27 Ottobre, 2008Mercoledì al Senato si voterà la legge 133, la riforma Gelmini, la legge che si prefissa l’obiettivo di riformare la scuola e l’ università italiana…ma leggendo i vari commi nasce spontaneo un dubbio…riforma o distruzione dell’istruzione???
La legge consiste, anche, in sostanziosi tagli alle università, insomma è vero che abbiamo un debito pubblico enorme che frena la crescita dell’economia, e che le cose andranno sempre peggio per colpa della crisi finanziaria, ma è giusto tagliare ad un settore già “povero”???
Io sono convinto che per ripagare i debiti bisogna sacrificarsi, ma questo non vuol dire suicidarsi…non sarebbe meglio fare i tagli, che sono indispensabili, prima in altri settori???
Non sarebbe meglio iniziare a tagliare il numero dei parlamentari?
Abolire le pensioni dei parlamentari???
Accorpare i comuni più piccoli???
Eliminare le province???
Tagliare gli sprechi veri nella pubblica amministrazione e nei Ministeri???
Insomma io credo che se i tagli all’università sono indispensabili debbano essere fatti, ma che prima di arrivare a questo bisognerebbe cercare i soldi in altri capitoli di spesa.
In questi giorni ci saranno scioperi, occupazioni, lezioni i piazza, lezioni ad oltranza, e molte altre iniziative proposte e portate avanti da studenti, professori, ricercatori e manifestanti di ogni sorta e di ogni tipo…persone di sinistra e di destra…insomma per una volta che il popolo italiano è disposto a lottare unito per qualcosa di giusto, lottiamo e non molliamo!!!
ALI spezzate per Alitalia…
18 Settembre, 2008L’Alitalia, la compagnia di bandiera, il serbatoio di voti per molti partiti, ma soprattutto la società che sfamava migliaia di famiglie è fallita.
La C.A.I. ha ritirato l’offerta dopo il no dei piloti e la controproposta della CGIL sui contratti.
Ormai non c’è più tempo per fare nulla, il commissario Fantozzi dovrà commissariare la compagnia e avviare le procedure di Cassa integrazione ove possibile e di mobilità, e la procedura di liquidità…insomma si svende tutto per ripagare i debiti, anche se non basterà per ripagarli tutti.
Ancora una volta i cittadini ci rimettono di tascha propria, ma sorge una domanda, non era meglio pagare la cassaintegrazione degli esuberi che pagare tutti i debiti e far licenziare 20000 persone?!?
I Sindacati ed i piloti per una volta non potevano fare un ragionamento più pragmatico e meno irresponsabile???
Fenomeno Scec…solidarietà o cosa “poco chiara”???
27 Aprile, 2008Gli Scec (Solidarietà ChE Cammina) sono buoni distribuiti gratuitamente che sono riconosciuti sia da attività commerciali che da privati e circolano come vere e proprie monete a corso legale; si può pagare quello che si acquista, o meglio, nei negozi si può pagare l’importo dello sconto fatto solo a chi aderisce, mentre tra privati svolgono la funzione della moneta.
Fin qui niente di male, anzi sembra proprio un progetto di solidarietà, sconto a chi partecipa e acquisti da privati senza intaccare il patrimonio in Euro, ma mi sorge un dubbio…sicuri che non è una truffa nei confronti dello Stato???? Basta pensare a tutte le tasse che non bisogna pagare, i negozianti emettono scontrini con importi più bassi, e quindi meno Iva, e i privati non dichiarano nulla offrendo però servizi che in un certo modo vengono remunerati…
La questione si fa seria, sono d’accordo su chi dice che in Italia ci sono troppe tasse e c’è chi non arriva a fine mese e che i soldi pubblici sono spesi “male” nel migliore dei casi (in altri casi spariscono proprio), però combattere questo fenomeno con una scaltrezza camuffata da progetto di solidarietà non credo sia una cosa giusta…
Cmq per chiunque volesse saperne di più su tale iniziativa il sito è http://www.progettoscec.com
Alitalia
2 Aprile, 2008Spinetta lascia il tavolo delle trattative con i lavoratori…AirFrance non vuole accettare le proposte dei sindacati….e adesso???
C’è chi sicuramente sarà contento come Berlusconi o il ministro Bianchi, ovviamente per motivi diversi ma comunque contenti…e gli Italiani lo sono??? e i lavoratori???
Io non so più cosa pensare… inizialmente ero contento della decisione della vendita di Alitalia, poi ho iniziato a pensarci su appena ho visto chi erano le controparti… il giorno della scelta di AirFrance ho pensato “vabbè tanto a qualcuno doveva pur andare…” poi però i problemi….ok la cessione ma la svendita no…e qui nuovo colpo di scena con Berlusconi che si propone come possibile controparte a capo di una cordata di imprenditori che ancora non si è fatta avanti.
Oggi ultima notizia…Spinetta lascia, AirFrance non accetta le proposte…
Ora iniziano i problemi per gli Italiani però…perchè se non si vende allora i debiti se li deve accollare lo Stato, che siamo noi, e con i politici pronti a sfruttare tutte le carte per le elezioni può verificarsi pure che per accaparrarsi i voti dei lavoratori facciano altri debiti per mantenere in vita una società che in più riprese hanno dimostrato non essere in grado di gestire…e allora???
Sinceramente sono terrorrizzato…non credo che la compagnia di bandiera possa rimanere in vita se non avviene una cessione.
Certo c’è chi potrebbe obiettare che a me non me ne frega niente se dico sarebbe meglio il fallimento, ma non è così, anche perchè ho un fratello che lavora in Alitalia.
Però non vedo altre vie di uscita…penso sia ai lavoratori, senza però dimenticare i conti pubblici…bah per oggi credo basti…aspetto i vostri commenti…
Pubblicato da Fulvio
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